Sindrome di Tourette

Ti scappano parolacce e colpi di tosse? Potresti avere la Sindrome di Tourette

La sindrome di Tourette è una malattia neurologica ereditaria che si caratterizza per la presenza di tic motori e sonori. Compare durante l’infanzia e generalmente si assiste ad una diminuzione dei sintomi durante l’adolescenza. Le cause della sindrome di Tourette sono ancora ignote anche se è noto che la sua comparsa sia dovuta sia a fattori genetici che ambientali.

La malattia è caratterizzata dall’alternanza di periodi di miglioramento e di peggioramento dei sintomi con la nascita di affaticamento e tensione per l’individuo che ne è affetto tanto che può essere considerata una malattia invalidante sia da un punto di vista psicologico che sociale.

I sintomi più comuni, ma non esclusivi, della sindrome di Tourette sono: l’aggressività, la depressione, disturbi d’umore e nervosismo, tic, difficoltà di apprendimento, di linguaggio e concentrazione, coprolalia, discinesia tardiva, ecolalia.

All’inizio la sindrome di Tourette vede la comparsa di disturbi motori improvvisi e transitorie come smorfie del viso, ammiccamenti e scosse del capo. Tali disturbi possono poi evolversi in tic multipli e complessi. I tic che si manifestano con la sindrome di Tourette sono aritmici e il soggetto può avere la possibilità di sopprimerli. Tali tic hanno la caratteristica di manifestarsi con un impulso premonitore come avviene ad esempio con gli starnuti.

Oltre ai tic motori chi soffre della sindrome di Tourette ha fra i sintomi anche la presenza di tic vocali che possono iniziare con brontolii, starnuti, singhiozzo e colpi di tosse e possono diventare suoni acuti e imprecazioni urlate anche con violenza.

Alcuni pazienti hanno fra i disturbi anche l’ecolalia ovvero il ripetere frasi o parole pronunciate da altri e la coprolalia ovvero pronunciano involontariamente parole oscene o offensive.

Di solito per le persone affette dalla sindrome di Tourette non si fa ricorso a nessun trattamento dato che la maggior parte dei tic scompare con la crescita, nei casi particolarmente gravi tuttavia possono essere prescritti farmaci neurolettici.

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